Le campagne contro il gioco d’azzardo legale

Sembra lecito chiedersi se tutto questo “chiacchiericcio” contro il gioco d’azzardo (legale) e se l’organizzazione di tante “battaglie” contro le slot machine siano da parte dei politici uno dei pochi -forse l’unico- argomento che li mette in contatto con i cittadini. Chissà se per “recuperare” qualche voto non si “faccia finta” di ascoltare gli accorati appelli contro “l’azzardo” e si agisca poi di conseguenza…. anzi non si faccia in pratica nulla per lasciare che il settore…. si autoelimini e vada a scomparire. Da un lato accontentano i cittadini e dall’altro prelevano dal gioco tutto ciò che possono “prelevare”: indubbiamente non ne possono fare a meno essendo questo settore quello forse più “sano ed in forza” di tutto il panorama commerciale e quello che sino a poco tempo fa non aveva “risentito della crisi” ed aveva continuato ad investire.

Certo che avere questo unico contatto con la cittadinanza è veramente poca cosa e sopratutto è un contatto “falso” e di parte, ma possibile che la cittadinanza questo non lo comprenda? Che non si renda conto che lo Stato non vuole e non può fare a meno del comparto del gioco? Che dal gioco ha dovuto “prendere” concessioni, sanatorie e quant’altro perchè il nostro Erario “piange”? L’unica risposta che la politica può dare ai cittadini è sottolineare l’impegno dello Stato su un “tema sociale” come quello del gioco d’azzardo, ma lo sottolinea solo perchè in quanto invece al “fare” in realtà non sta facendo alcunchè.